Schiavi: “Salernitana, società importante, peccato che i calciatori bravi poi non rendono….”

Intervistato dall’emittente SeiTv durante la trasmissione “SeiGranata – Speciale Calciomercato” in onda ogni martedì alle 21 sul canale 819 ddt, l’ex capitano della Salernitana Raffaele Schiavi ha parlato del campionato appena concluso partendo, ovviamente, dall’impresa del suo Cosenza: “Sono anzitutto orgoglioso perchè, dopo quasi 300 partite tra i professionisti in carriera, non sono mai retrocesso. Prima della ripresa ci davano tutti per morti o per spacciati, simpaticamente sui social li ho ribattezzati “gufi”. Abbiamo fatto una impresa sportiva incredibile, soltanto il Manchester City ha avuto un rendimento simile in Europa dopo il lockdown. Non me ne voglia mister Braglia, ma l’arrivo di Occhiuzzi è stato determinante. Il nuovo allenatore ha portato idee innovative, ma soprattutto ha fatto le cose semplici senza inventarsi nulla. Secondo me è destinato ad una grandissima carriera e si toglierà grandi soddisfazioni, con lui dall’inizio avremmo potuto fare cose straordinarie perchè la rosa era altamente competitiva. Quanto alla Salernitana, sono rimasto sorpreso dalla mancata qualificazione playoff ma, almeno, non ha sofferto come negli anni passati. La rosa era di primissimo livello, gente come Lombardi è solo di passaggio in questa categoria. Dispiace perchè so quanto la gente ci tenesse ad essere protagonista”.

Schiavi parla della frattura tra pubblico e società e del futuro allenatore della Salernitana: “Sinceramente mi dispiace, le spaccature non portano mai da nessuna parte. Lotito e Mezzaroma hanno dato garanzie economiche non indifferenti alla piazza di Salerno, che colpa ha la società se ogni anno prende giocatori bravi e poi sul campo non rendono? A volte bisognerebbe responsabilizzare maggiormente i protagonisti del rettangolo verde. Prendiamo l’esempio di Giannetti, un attaccante davvero forte per la categoria che ha fatto bene dappertutto. Potevano mai immaginare che avrebbe vissuto un’annata difficile? A mio avviso bisogna avere fiducia e pazienza. Nuovo allenatore? Colantuono potrebbe essere una garanzia, un mister che ti fa lavorare tantissimo sul campo e che non trascura l’aspetto mentale. Con lui, l’anno scorso, ci siamo ritrovati anche terzi in classifica prima delle dimissioni per motivi familiari. Conosce l’ambiente e non è certo l’ultimo arrivato, credo che la Salernitana farà un ulteriore salto di qualità se gli dovesse dare questa seconda chance”. 

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