Seconda assemblea, seconda assenza: Lega A vs Salernitana… e la politica? Con deroga fino al 25 Mezzaroma poteva esserci

Domani mattina si terrà, in modalità virtuale, una nuova assemblea della Lega di serie A e, per la seconda volta consecutiva, la Salernitana non è stata invitata. Non è servito a nulla, dunque, il breve ma duro confronto di lunedì tra il presidente Dal Pino e Claudio Lotito che, con i suoi legali, è pronto a sporgere un’altra denuncia chiedendo un risarcimento milionario per danno di immagine e abuso di potere. Considerando che la Salernitana è in deroga fino al 25 giugno e che non si può parlare di mancata iscrizione dal momento che la data del 28 è ancora lontana, si tratta effettivamente di una forzatura forse utile a far capire che la Federazione proseguirà sulla strada del “pugno di ferro” anche a costo di mettere da parte il merito sportivo sul quale, invece, batte il presidente della Lega B Mauro Balata prendendosela non con la Salernitana, ma con chi inventò le multiproprietà oltre 10 anni fa. Il clima è rovente, anche perchè offerte concrete non ce ne sono. “Pur di andare contro Lotito stanno sottovalutando questa scelta ingiusta di farci fuori dalle assemblee” si legge sui social, laddove questa decisione di Dal Pinto viene considerata un campanello d’allarme in ottica partecipazione al prossimo campionato. Chiariamo subito, però, che aver inserito i possibili ripescaggi come argomento all’ordine del giorno rientra assolutamente nella prassi: ogni anno, di questi tempi, vengono stabiliti i vari criteri per sostituire eventuali posti vacanti, ma la Salernitana ribadisce che tutto procede per il meglio e che sarà trovata una soluzione utile a soddisfare le esigenze della FIGC, ma anche di una tifoseria che inizia a spazientirsi. Ma se davvero si pensava che una società di calcio dal valore di 70 milioni venisse venduta in un mese….

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