Serie B 18^ giornata: il Lecce espugna il Granillo, Cittadella di misura sull’Ascoli

Chievo Verona-Virtus Entella 2-1

Un quarto d’ora al fulmicotone regala i tre punti al ChievoVerona nella sfida vinta con la Virtus Entella per 2-1. Ad inizio ripresa un gran gol di Ciciretti al 4′, una rete dell’ex Manuel De Luca all’8′ e un palo ancora di Ciciretti scavano un solco profondo che la rete di Brunori, ad un quarto d’ora dallo scadere, non e’ piu’ in grado di arginare. Primo tempo molto attento dei liguri che non concedono possibilita’ agli scaligeri. La formazione di Aglietti si accende proprio in avvio di ripresa, sembra fatta ma l’Entella trova la rete che riapre il match. E’ solo un sussulto perche’ i veneti controllano senza patemi e conquistano una vittoria importante in chiave play-off.

Vicenza-Frosinone 0-0

Anticipo serale allo stadio Romeo Menti di Vicenza tra i biancorossi guidati da mister Mimmo Di Carlo e il Frosinone guidato da Alessandro Nesta. Serata particolarmente fredda. Dopo i primi 6′ sono i locali a farsi pericolosi con Giacomelli, all’ 11′ prima occasione per gli ospiti con Novakovich ma il portiere Grandi e’ pronto. Sono i biancorossi che per tutto il primo tempo si fanno avanti e al 35′ viene ammonito Rigoni per fallo su Kastanos. Dopo un minuto di recupero squadre negli spogliatoi. Nella ripresa ci provano gli ospiti con Beghetto, ma tranne questa azione iniziale gli ospiti non si faranno piu’ pericolosi in attacco e saranno i biancorossi a farsi pericolosi in piu’ occasioni. Gli ospiti si fanno vedere nel finale quando conquistano il primo corner al 40′ del secondo tempo con Brighenti che cerca la porta difesa da Grandi e dopo tre minuti di recupero finisce con un punto per parte.

Cittadella-Ascoli 1-0

Il Cittadella supera di misura l’Ascoli grazie alla rete di Tavernelli al 34′ della ripresa. Subito due occasioni per gli ospiti nei primi tre minuti di gioco. L’Ascoli e’ in buona forma e si presenta come avversario ostico. Il Cittadella lo sa e reagisce subito colpendo un palo clamoroso su conclusione di Tsadjout. Al quarto d’ora e’ Gargiulo ad impegnare Leali con una cannonata da fuori area. Per tutto il primo tempo granata protesi in avanti con i marchigiani che agiscono di rimessa ma raramente arrivano ad impensierire Maniero. Equilibrio in avvio di ripresa. Le squadre si temono, ogni mossa puo’ essere decisiva. Ci prova Bajic con tiro ravvicinato ma e’ bravo il portiere del Citta a mettere in angolo. Replica di Perticone con botta da fuori, ma Leali non ha problemi. Capolavoro dell’estremo bianconero che respinge il tiro a colpo sicuro di Vita. Ma nulla puo’ sulla deviazione sotto porta del nuovo entrato Tavernelli che porta in vantaggio i padroni di casa. Subito dopo Ogunseye potrebbe raddoppiare ma la sua testata finisce alta di poco. Punizione pericolosa di Chirico’ che vede Maniero smanacciare. Fischio finale e Cittadella sempre piu’ in alto.

Monza-Cosenza 2-2

Finisce in parita’ tra Monza e Cosenza con i monzesi che possono recriminare per non avere chiuso la gara nel primo tempo. La squadra di Brocchi fa vedere sin dalle prime battute la sua superiorita’ contro un Cosenza che si affida a un buon gioco di squadra, con passaggi interessanti, senza pero’ mai impensierire Di Gregorio. All’8′ la squadra di casa si porta in vantaggio sugli sviluppi di un angolo con una botta di Barilla’. La pressione dei locali e’ premiata al 26′ con il raddoppio di Gytkjaer al termine di un veloce contropiede. Prima del riposo nel tentativo di alleggerire sul portiere e’ Paletta con un colpo di testa a riportare in partita il Cosenza (2-1). Si riprende col buon piglio del Cosenza. Baez entra in area e cerca il palo lontano trovando Di Gregorio (8′), mentre Paletta sbroglia una giocata insidiosa di Carretta (13′). Poi il pari: Bettella sbaglia in disimpegno servendo Tremolada che raccoglie e insacca nell’angolino. Il Monza prova a reagire, ma il tris di Boateng e’ annullato per fuorigioco e i tentativi di Mota Carvalho e Carlos Augusto si spengono sul fondo. Nel finale Cosenza in dieci per un’entrataccia di Kone, ma che sfiora il colpaccio con un contropiede finalizzato da Sciaudone e sventato da Di Gregorio.

Pisa-Brescia 1-0

Il Pisa batte meritatamente 1-0 il Brescia al termine di un match doube-face: scoppiettante il primo tempo, meno la ripresa. Parte forte il Brescia che sfiora il vantaggio al 2’con Martella che ben servito da Ragusa tira a botta sicura, ma Lisi salva sulla linea. Al 5′ ci prova Dessena, ma Perilli, miracolosamente, mette in angolo. Il Pisa reagisce, guadagna metri sul campo ed al 20′ passa in vantaggio: cross di Sibilli, Vido tocca di testa, Joronen si supera e respinge, ma Lisi e’ ben appostato e mette in rete. Al 32′ Marconi dal limite scheggia la traversa. Al 37′ da un calcio d’angolo De Vitis colpisce di testa: la palla colpisce il palo e torna allo stesso giocatore che, clamorosamente, mette a lato. Nella ripresa al 23′ Martella calcia alto un punizione dal limite. Un minuto dopo ci prova Marconi, ma Joronen mette in angolo.

Pordenone-Venezia 2-0

Ricomincia da dove aveva finito il Pordenone che vince senza subire reti, per la terza volta di fila. E’ il solito Diaw ad aprire i giochi grazie ad un rigore trasformato al 34′ del primo tempo, trovando la sesta rete nelle ultime sei gare, raggiungendo in questa speciale classifica di stagione niente meno che Ibrahimovic. Bravo l’attaccante friulano a pressare il portiere ospite Lezzerini costringendolo al fallo che ha fatto decretare all’arbitro Di Martino la massima punizione. Dopo la rete dello svantaggio il Venezia ha creato molto andando vicino al pari in particolare con Crnigoj, Taugourdeau e Johnsen ma Perisan non si e’ fatto mai sorprendere. Al 31′ della ripresa palla di Zammarini per Ciurria che si accentra e va al tiro piegando le mani di un Lezzerini in giornata decisamente no. Con questi 3 punti i padroni di casa superano in classifica proprio il Venezia e fanno capolino, in attesa delle altre gare della giornata, in zona playoff.

Reggina-Lecce 0-1

Vince il Lecce la sfida del Granillo ma la Reggina esce a testa alta: avrebbe meritato sicuramente di piu’. Decisivo un gol di Stepinski al 29′. Tre punti pesanti per i salentini. La Reggina scende in campo con personalita’ e tiene testa al piu’ forte Lecce. I calabresi, pero’, nel primo tempo raramente riescono a impensierire davvero Gabriel. I salentini tentano cosi’ di dare maggiore ritmo alla gara ma creano poche occasioni. Poi, la squadra di Corini riesce a sbloccare la gara grazie a un colpo di tacco di Stepinski, complice la sfortunata deviazione di Delprato, che spiazza Nicolas e la palla finisce in rete. Al 7′ della ripresa Menez, entrato al 39′ del primo tempo al posto di Rivas, sbaglia un rigore, parato da Gabriel e fischiato dal direttore di gara dopo aver visto un fallo di mano di Lucioni. E’ il terzo tiro dal dischetto che la Reggina sbaglia in questa stagione. Al 20′ un’altra grande occasione per gli amaranto con un colpo di testa ravvicinato di Loiacono, ma Meccariello salva sulla linea. I salentini poco dopo perdono Coda, espulso per doppia ammonizione. Nel finale tante mischie in area ma il risultato non cambia.

Pescara-Cremonese 0-2

Grazie a un secondo tempo super, la Cremonese sbanca l’Adriatico regalando una grande gioia a Fabio Pecchia, al debutto sulla panchina grigiorossa. Male il Pescara, falcidiato dalle assenze, con Valdifiori arretrato da Breda al centro della retroguardia per sopperire alle tante defezioni. Nel primo tempo poche le occasioni da ambo le parti, poi nella ripresa i lombardi prendono il comando delle operazioni chiudendo il Pescara nella propria meta’ campo. Celar impegna subito Fiorillo, poi Valeri e Ciofani non riescono a ribadire in rete. I grigiorossi premono sull’acceleratore e trovano il meritato vantaggio al 16′ grazie a Daniel Ciofani, abruzzese di Cerchio cresciuto nelle giovanili del Pescara, che spinge in rete con un colpo di anca/addome un assist di Valeri. Passano 5 minuti e arriva il raddoppio: sul cross teso di Zortea c’e’ la sfortunata deviazione di Jaroszynski che non lascia scampo a Fiorillo. Breda prova a invertire la rotta inserendo Vokic, Crecco, Fernandes e il neoacquisto Machin, ma la squadra di Pecchia gestisce bene il risultato e porta a casa un successo prezioso che la porta fuori dalla zona retrocessione.

Spal-Reggiana 2-0

La Spal si aggiudica il derby contro la Reggiana e si porta in terza posizione alle spalle di Empoli e Cittadella. Granata in crisi e al suo settimo ko nelle ultime otto gare. Nella prima parte la Spal ha fatto registrare una schiacciante supremazia territoriale senza creare pero’ nitide occasioni da rete, mentre la Reggiana ha badato unicamente a difendersi: dopo un paio di punizioni di Salvatore Esposito e una conclusione da distanza ravvicinata di Sala, tutte respinte da Cerofolini, la Spal passa al 38′ con Valoti che sfrutta un assist di Missiroli e completamente libero da due passi insacca. Nella ripresa la Reggiana si porta un avanti ma si fa pericolosa solo con un colpo di testa di Ardemagni parato da Cerofolini e con un tiro fuori misura di Varone dal limite. Sono pero’ i padroni di casa, in contropiede, a raddoppiare con D’Alessandro al 35′.

da legab.it

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