Serie B: si cambia tutto, anzi no… si resta in 19

di Enzo Sica

Come volevasi dimostrare. Anzi, no. Diciamo che confermando il format con 19 squadre in serie B la montagna ha partorito il classico topolino. Si perché se c’erano state nel corso di questi giorni <voci> spesso incontrollate che sarebbe cambiato tutto (o quasi) proprio dalla riunione del collegio di garanzia dello sport (presidente Franco Frattini) è venuto fuori quello che pochi, forse,si aspettavano. Si continua così, con 19 squadre, alla faccia  dei ricorsi che adesso stanno fioccando da parte di tanti club che si ritengono esclusi (ma perché avevano vinto i loro campionati o non erano retrocessi?) da una categoria che credevano spettasse loro di diritto. Intanto per il Catania ogni decisione al TFN è stata rimandata al 28 settembre.

La linea seguita dai presidenti delle 19 squadre che compongono attualmente la categoria è stata limpida e lineare. Non ci sono i presupposti per i ripescaggi, non ci sono margini di manovra. Ma come, si riduce il format addirittura al di sotto di quello ipotizzato per la prossima stagione calcistica? Certo perché questo dice la Lega di B, questo la Federazione anche se commissariata, questo dicono un po’ tutti. Le regole non si cambiano in corso d’opera. Dopo due giornate di campionato non si possono stravolgere i calendari e cambiare un po’ tutto.

Ha vinto, alla fine, la linea dura, quella della fermezza anche se di stretta misura. Un risicato 3 a 2 per continuare con questo format che comunque è indicativo su come la stessa commissione si sia spaccata ed ha deciso, in pratica, il voto del presidente. Non c’è stata quella unanimità chiesta da più parti. Qualcuno dice che ha vinto la linea del presidente Lotito che dall’inizio della vicenda ha avuto un comportamento esemplare ma soprattutto non ha mai abbassato la guardia. Certo può anche essere questa una chiave di lettura ma certamente il patron della Salernitana ha fatto, in pratica, quello che avrebbero dovuto fare un po’ tutti i presidenti delle altre società. Non abbassare la guardia per dare credibilità ad un movimento
che il nuovo presidente della lega di B Balata sta cercando di portare avanti con grande duttilità.

Ed ora si volta pagina. Anzi, no si continua su questa falsariga perchè arriveranno i ricorsi delle squadre escluse, con polemiche che non si sopiranno tanto facilmente, con un autunno caldo che si profila all’orizzonte in questo nostro mondo del calcio malato da tempo e che non trova gli antidoti giusti per guarire. Ai posteri l’ardua sentenza….

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