Show di Bisoli, atteggiamento censurabile del mister. Il grande senso d’appartenenza di Avallone

Tra le note negative della giornata c’è senza dubbio l’atteggiamento del tecnico della Cremonese Pierpaolo Bisoli e di alcuni componenti della panchina lombarda. Il trainer grigiorosso, notoriamente vulcanico quando è in panchina e sempre pronto a trasmettere carica e motivazioni ai suoi calciatori, ha spesso infranto il regolamento litigando con gli avversari superando sovente l’area tecnica. Tutto sotto lo sguardo di assistente, arbitro e quarto uomo che hanno fatto spallucce contribuendo ad alimentare un clima di tensione. Primo battibecco già dopo due minuti, con Walter Lopez. Tutto rientrato subito, ma era evidente che sarebbe stata una partita accesissima sotto tutti i punti di vista. Durante l’intervallo battibecco tra il team manager della Salernitana Salvatore Avallone e alcuni panchinari della Cremonese, ai quali ha ricordato il rigore netto negato su Giannetti. “Ma che vuoi, che vuoi?” ripetevano i tesserati ospiti, invitati dalla Salernitana a tornare in silenzio negli spogliatoi. Dopo aver esultato in modo eclatante in occasione della rete dello 0-2, Bisoli ha chiesto alla sua squadra di restare sul pezzo e ha litigato ancora con i colleghi granata dopo l’espulsione ingiusta ai danni di Cristiano Lombardi. Quando al 96′ è stato decretato il secondo rigore per la Salernitana è successo il putiferio. Calciatori della Cremonese intorno al guardalinee (che ha visto benissimo, non c’era il fuorigioco di Gondo), Bisoli che si è diretto indisturbato a muso duro contro Avallone. Secondo qualche testimone con fare minaccioso. Poi il 3-3 e la sacrosanta espulsione del tecnico che si è beccato a distanza anche con uno dei pochissimi spettatori autorizzati presenti in tribuna stampa. I responsabili alla sicurezza sono intervenuti subito riportando la situazione alla normalità, con i giornalisti che hanno spiegato le cose nei dettagli ritornando regolarmente ai propri posti in un clima di grande collaborazione. In ogni caso è inammissibile che chi dovrebbe dare l’esempio assuma un comportamento  del genere. Già nel 2015, dopo un Salernitana-Perugia finito 1-1, ci fu una litigata con i cronisti in sala stampa che gli fecero notare che il rigore richiesto a gran voce non ci fosse. E’ anche per questo che siamo doppiamente contenti di non aver perso con la Cremonese.

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