Sottil: “Perplesso per rigore non dato ed espulsione, il VAR non ci ha aiutato”

Queste le parole di Sottil, allenatore dell’Udinese, in conferenza.

Il match:
“Vedo il bicchiere mezzo pieno perché è quello che ha fatto vedere il campo. Abbiamo iniziato un po’ contratti ma a metà gara abbiamo avuto un po’ di occasioni per portarci in avanti. Poi è arrivata l’espulsione, secondo me un po’ discutibile, poi siamo stati bravi nella ripresa a difendere con anche qualche ripartenza importante con Beto e Walace“.

Perez esterno:
“A posteriori lo rifarei, so che non è il suo ruolo naturale, ma per quella che era la nostra partita e il nostro momento avevamo bisogno di lui. Ebosele ha qualità e l’ho tenuto per spaccare la partita, volevo più copertura su Mazzocchi con Perez, sull’espulsione è stato sfortunato”.

Lovric nella ripresa?
“Con due centrocampisti ammoniti e un uomo in meno ho optato per Lovric per avere un uomo per le uscite, Makengo è più da percussione. Lovric sa accompagnare, è più mezzala che play ma lavorandoci può fare entrambi i ruoli. Sa fare bene l’interno di sinistra. Il 4-3-1-2 è un modello di gioco che sapete a me piace molto perché permette di coprire bene il campo mantenendo le due punte. Vedremo, intanto ci prendiamo il punto”.

Bene Udogie meno bene Success?
Udogie lo conoscete meglio di me, ha strapotere fisico, la sua propulsione è importante, ha margini incredibili, spesso si ritrova a giocare di spalle invece può spingere ancora di più. In più sa fare bene le chiusure e le diagonali, si è disimpegnato bene anche da quarto di difesa, è un ragazzo che può fare benissimo in entrambi i sistemi. Success ha lavorato tanto, in alcune rifiniture poteva fare meglio ma sono soddisfatto. A fine primo tempo occasioni ne abbiamo avute, segnando magari non avremmo preso la ripartenza del rosso”.

Qualche leziosità di troppo?
“Non penso, ho visto la giusta caparbietà nell’attaccare la porta, sono convinto che lavorando i gol arriveranno, i nostri attaccanti sono forti”.

Il rigore prima dato poi tolto?
“Dice che fosse ascella, si vede la palla scorrere, il movimento è scomposto, c’era l’occupazione dello spazio, ci ha detto che si è fermata sotto l’ascella, sono un po’ perplesso come ero a Milano. Devo dire che con Aureliano ho un ottimo rapporto, mi ha spiegato i motivi delle sue scelte ma resto ancora perplesso. Anche sull’espulsione. A velocità normale si può essere tratti d’inganno, ma a mio avviso non è affatto un intervento da espulsione. Evidentemente col VAR non siamo fortunati, anche a Milano ci sono stati episodi dubbi che abbiamo pagato a caro prezzo”.

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