Squadra alle 13 all’Arechi ma nessuna sfilata: tutti d’accordo, feste rinviate in segno di rispetto per Loris

Dopo aver festeggiato per tutta la notte e anche questa mattina, la squadra è partita dall’Umbria e raggiungerà Salerno entro ora di pranzo. Il pullman si fermerà allo stadio Arechi, laddove i calciatori recupereranno gli effetti personali e poi torneranno a casa per le meritate vacanze. Decisione unanime, con la tifoseria e l’amministrazione comunale: si eviterà il giro della città sia per rispettare le normative anti-Covid ed evitare gli assembramenti (ma ci dissociamo da chi sta strumentalizzando la meravigliosa festa spontanea di ieri, pochi facinorosi vanno condannati e non associati ad un popolo commosso e innamorato) sia perchè nessuno ha voglia di cantare, saltare e sventolare bandiere dopo la morte di un ragazzo, tra l’altro molto tifoso, a causa di un incidente stradale. Anche in questo caso episodio che ha scatenato commenti di ogni genere, a volte anche beceri, proprio ora che si dovrebbe soltanto tacere ed abbracciare forte la famiglia. Ad ogni modo qualcosa si potrebbe fare nei giorni successivi, il sogno è quello di una Salerno gremita il prossimo 19 giugno per festeggiare promozione e “compleanno”, ma il Covid sarà un ostacolo anche sotto questo aspetto. L’appello è quello di colorare Salerno e provincia di granata e trascinare l’euforia per lo storico traguardo raggiunto per tanto tempo ancora senza fermarsi qui. Ma, per qualche ora, riflessioni e lutto prendono il sopravvento su tutto: Loris non c’è più e oggi, dopo l’entusiasmo straordinario di ieri, è opportuno fermare tutto.

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