Squadra debole o gioco che depotenzia i singoli? Se si deve cambiare lo si faccia subito

Squadra non all’altezza della categoria o allenatore che depotenzia il valore dei singoli con un sistema di gioco difensivo, rinunciatario e con poche idee? La controprova potrebbe esserci soltanto se Castori cambiasse modulo o se la Salernitana si affidasse ad un altro tecnico, per ora ci limitiamo a dire che la verità sta nel mezzo: i granata, privi di una società e con un budget inferiore a tutte le altre, hanno forse i migliori attaccanti tra quelle che devono salvarsi, una difesa presa nei singoli certamente competitiva, ma un centrocampo senza qualità. Se pensiamo che il rimpianto si chiama Capezzi – uno che in B talvolta era la riserva di Schiavone – possiamo ben capire che si farà fatica. Perchè una retroguardia funziona quando c’è adeguata copertura, viceversa a lungo andare il divario tecnico emerge e si rischia l’imbarcata. Da qui la prima riflessione: se davvero c’è la possibilità di prendere Viola (non il salvatore della patria, ma oro colato in un organico del genere), il ds Fabiani non guardi in faccia a nessuno e lo prenda già domani mattina. Pensare di costruire gioco con Di Tacchio, Obi e i Coulibaly farebbe storcere il naso anche a chi vede una partita per la prima volta nella sua vita. Nulla contro questi ragazzi, generosi e altamente professionali. Ma la A è un altro mondo e non c’è tempo per la riconoscenza. A quanto risulta è Castori ad aver posto dei veti. Bene, in questo caso si provveda subito all’esonero. Non possiamo credere che una persona intelligente come il mister rifiuti per principio un talento di quel livello solo per motivi di natura tattica. Ora servono piedi buoni e meno teoria: la Salernitana non ha idee, tutte le avversarie danno l’impressione di aspettare un tempo per poi dilagare nella ripresa e si prendono gol in fotocopia senza opporre resistenza. Accadrà fino alla fine se non si correrà ai ripari immediatamente. Quanto al ribaltone in panchina, ricordiamo a tutti che dopo la sfida proibitiva con l’Atalanta ci sarà uno scontro diretto col Verona che è già gara della vita. Previsto in infrasettimanale. Tradotto: o cambi Castori subito dando al nuovo allenatore il tempo di incidere oppure c’è il “rischio” che il mister debba fare almeno altre tre gare a prescindere da come finirà con i nerazzurri. Ad oggi ci sono tutti i presupposti per credere ancora nel miracolo, ma quale mister accetterebbe tra un mese con una situazione potenzialmente compromessa? Salerno, che ha risposto in modo egregio, aspetta segnali e risposte. Non c’è più tempo da perdere.

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