Susini: “Chiudere le porte falsa il campionato della Salernitana”

Le redazioni di GranataCento e di TuttoSalernitana.com, nell’ambito della trasmissione “TuttoGranata” condotta da Antonio D’Arco in onda ogni giovedì alle 19 su Radio Mpa, hanno avuto il piacere di intervistare l’ex responsabile dell’area tecnica granata Carlo Susini, tra gli artefici della rinascita della Salernitana capace di contribuire alla vittoria di due campionati e di una Supercoppa. Ecco le sue dichiarazioni:

Salernitana senza tifosi al fianco, quanto può pesare?

“In una piazza come Salerno il pubblico è una necessità. Togliere la tifoseria alla Salernitana nella fase cruciale della stagione significa falsare il campionato e la lotta promozione. Non sono nessuno per poter dire cosa vada fatto o meno, ma era molto più semplice sospendere i campionati per una ventina di giorni e poi regolarsi di conseguenza in base all’evolversi della situazione. Invece assistiamo a tiritere continue, botta e risposta a distanza, discussioni e cose che non fanno bene al calcio. Lo sport è tifo, passione, entusiasmo. Assistere a gare a porte chiuse è una sconfitta e va venire lo sconforto, ieri ho visto Ascoli-Chievo e mi rendevo conto delle difficoltà dei calciatori. Mi chiedo anche: a cosa serve tenere lontani gli spettatori se poi gli atleti gireranno in pullman, in treno, per alberghi e spogliatoi? Lo ripeto, alla Salernitana è stato fatto un grande danno”.

Per contratto, però, i calciatori hanno diritto a vacanze estive abbastanza lunghe e sarebbe utopistico fermare i campionati per troppo tempo…

“I contratti dei calciatori scadono il 30 giugno, il Governo deve prevedere una deroga. Noi lavoratori siamo impegnati tutti i giorni con le nostre attività e il mondo dello sport, rispetto ad una emergenza, deve adeguarsi. Si decide di fermare i campionati per tutelare tutti, poi si considerano terminati i vari contratti soltanto al termine ufficiale di una stagione. Sotto questo aspetto sono molto categorico: vorrà dire che vanno in vacanza ad agosto e settembre come ogni comune mortale. Ma si rendono conto dei pericoli che corrono i calciatori che cambiano alberghi, pullman e spogliatoi di continuo? Era così difficile fermarsi per due settimane? E’ l’unico Paese che non vuole adeguarsi all’attualità. Un bel decreto del Governo: contratti prolungati in automatico, mercato che apre ad agosto e finisce a ottobre e qui finisce la storia. Purtroppo i Sindaci hanno paura, non vogliono responsabilità e decidono di chiudere tutto”.

Quindi è contrario a questi provvedimenti?

“Tutti sanno che questo Coronavirus rappresenta un’emergenza internazionale. Basta camminare per le strade e vediamo bar, ristoranti e negozi vuoti. La crisi economica sarà inevitabile. Solo il calcio deve seguire logiche diverse? Io sono assolutamente contrario alle porte chiuse. Ci si allena 15 giorni in condizioni di sicurezza dando alle autorità competenti i tempi necessari per capire senza affanni che cosa stia effettivamente succedendo. Si lamenterebbero di giocare ogni tre giorni? In Inghilterra scendono in campo con continuità, schierando anche la stessa formazione. Ma di che parliamo? E’ un Paese di finti perbenisti”.

Salernitana danneggiata, campionato che diventa più brutto senza stadi pieni…

“Forse dire che la Salernitana è penalizzata è eccessivo, non abbiamo a priori la controprova perché magari trovano motivazioni differenti e vincono le prossime partite. E’ certo, però, che nei momenti cruciali della stagione ci sono tifoserie come quelle di Salerno che possono dare una marcia in più e una spinta importante. Mi dispiace che un tifoso che aspetta la gara per tutta la settimana non abbia l’occasione di andare allo stadio. Le piazze calde e numerose inevitabilmente risentiranno di più di queste porte chiuse”.

Che campionato può fare la Salernitana?

“Forse non è una rosa da primo posto, nè da secondo, ma è una rosa attrezzata per i playoff. Gli spareggi sono un terno al lotto, non sempre vince la più forte. In quel caso la Salernitana potrebbe giocarsela alla grande grazie alla spinta dell’Arechi. Nulla vieta, comunque, i restare aggrappati al treno della promozione diretta vincendo qualche partita consecutivamente per riscattare il doppio ko in trasferta”.

 

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