Toccato il fondo, Inzaghi finora non incide

di Enzo Sica

Abbiamo toccato il fondo. Purtroppo. Ultimi in classifica in serie A. Non era mai successo in questi tre anni di massima serie. Si, certo, nelle posizioni difficili della classifica la maglia granata l’abbiamo sempre vista ma malinconicamente ultima, due punti dal Cagliari, che ha vinto la sua prima partita addirittura in rimonta per 4 a 3 contro il Frosinone ci ha lasciati tutti davvero allibiti.
Qualcuno dirà; questo è il calcio. Sì è vero ma senza programmazione, senza affidarsi a persone che possono davvero darti una mano e non ai tanti che ci sono intorno alla società ed a questo presidente che pure è arrivato in società animato da buoni propositi non si va da nessuna parte.
Per carità il campionato è ancora lungo, non vogliamo essere gli uccelli del cattivo augurio ma se dopo dieci giornate hai perso già sei volte e pareggiato per quattro volte dove credi di arrivare? Non troppo lontano, credo, anche perchè ci sono squadre più attrezzate di te che possono metterti in difficoltà fino alla fine.

E’ chiaro che questo non lo si augurano i tifosi di fede granata mortificati e distrutti dai risultati della decima giornata ma ricordatevi che la montagna che la squadra deve scalare per salvarsi è davvero ardua. E con venti gol già incassati (record negativo in massima serie) e solo 6 realizzati non si va davvero da nessuna parte.

Eppure ci si aspettava qualcosa in più da questa Salernitana che ricalcava per sommi capi la squadra che si era salvata la scorsa stagione soprattutto con Paulo Sousa in panchina. Invece tante cose non sono andate per il verso giusto, troppi hanno cercato di intrufolarsi in mezzo alla società, anche di non avere titoli per parlare. Ed in tutto ciò doveva intervenire subito Iervolino, presidente carismatico, che ha professionisti seri e di grande spessore per mettere le cose in un certo modo prima che accadesse l’irreparabile.
Anche l’arrivo di Pippo Inzaghi in panchina al posto del portoghese poteva far presupporre che si potesse cambiare registro. Invece dopo il pareggio contro il Cagliari in casa (quasi una sconfitta) è arrivato il sesto stop a Genova contro la squadra rossoblù che poteva essere vista come compagine che dovesse lottare per non retrocedere.
Pochi si potevano aspettare questo nuovo tracollo visto che c’era il nuovo tecnico in panchina. Ma evidentemente gli errori ci sono sempre, vanno rivisti a monte se si vuole, fin dalle prossime difficili partite in programma rimediare ad un inizio di campionato allucinante che nessuno si poteva aspettare. Ed i tifosi sono in fermento. Uno striscione con su scritto <Salerno merita rispetto> è stato affisso nella notte in via Madonna di Fatima su un ponte della Ferrovia.
Ora la società è finita giustamente sotto accusa ma la protesta, quella degli striscioni, era il minimo che questi eccezionali tifosi potessero fare alla luce del fatto che si sta precipitando paurosamente come una slavina verso la serie B neppure quando si è disputato un terzo del campionato. Ed è quanto dire……

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