Tre torti certificati in Salernitana-Cremonese, ma DAZN e la stampa tacciono

Per venti giorni abbiamo assistito a sceneggiate televisive per il gol annullato a Milik per fuorigioco di Bonucci, al punto che sedicenti opinionisti e conduttori si sono recati in televisione con il goniometro pur di certificare che la posizione del difensore fosse regolare. Addirittura sono state mandate in onda immagini di pessima qualità fatte con un cellulare da qualche tifoso presente in tribuna allo Stadium, immagini che tra l’altro darebbero ragione alla decisione presa da Banti e Marcenaro. Poi il tiro si è spostato su Milinkovic Savic e quell’ammonizione – giusta – che, a detta di tanti, avrebbe condizionato la Lazio al punto da farle perdere la partita con la Salernitana. Il tutto tralasciando un piccolo dettaglio: i granata erano già in vantaggio quando il serbo ha pestato il piede a Bronn ricevendo, come da regolamento, un sacrosanto cartellino giallo. Sabato scorso, invece, la Salernitana è stata obiettivamente danneggiata e ha perso 2 punti per le decisioni degli arbitri. In un articolo a parte abbiamo spiegato nel dettaglio quanto accaduto: Valeri non poteva richiamare Marchetti al VAR e il gioco, dopo il primo rigore parato, doveva riprendere con un calcio di punizione a favore dei padroni di casa. Ma ci sono anche due altri episodi macroscopici: il gol della Cremonese che nasce da un fallo netto su Lovato e il rigore solare non fischiato ai granata. DAZN, Sky e i vari salotti televisivi hanno sorvolato, alimentando dubbi e malumori negli ambienti del tifo granata laddove, comunque, vengono garantiti un buon numero di abbonamenti ogni anno. Quanto basta per chiedere rispetto. Capiamo che accattivarsi le simpatie delle grandi è un vantaggio, così come siamo rassegnati al fatto che delle big si parli per tre ore su tre trascurando realtà come la Salernitana che si trovano none in classifica con pieno merito. Ma la deontologia professionale non può prescindere dall’onestà intellettuale. Siamo certi, dunque, che ben presto i tanti giornalisti nazionali che hanno “massacrato” la Salernitana rimarcheranno con medesima enfasi e altrettanti titoloni che, all’Arechi, s’è scritta una pagina triste per il campionato.

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