Un cuore granata investe in cultura, che successo per la Saggese Editori

Che Salerno e provincia pullulino di giovani capaci e che abbiano voglia di sfondare nel campo del lavoro è fuori discussione, purtroppo però la crisi economica costringe tante persone a lasciare i sogni nel cassetto per scontrarsi con una triste realtà. La storia che raccontiamo oggi, tuttavia, potrebbe fungere da stimolo e insegnamento. Il messaggio implicito è molto chiaro: nessun ostacolo è insormontabile se si crede veramente nel proprio talento e nella volontà di centrare ogni obiettivo. Francesco Saggese, collega giornalista e grande tifoso della Salernitana, ha aperto di recente una casa editrice per dimostrare quanto il territorio salernitano possa dare a livello nazionale sul piano socio-culturale. Riscoprire il piacere della lettura, cimentarsi nella stesura di un romanzo, affrontare tematiche di strettissima attualità attraverso convegni e dibattiti a tema, coinvolgere i ragazzi in un discorso ad ampio raggio che sta già regalando emozioni e soddisfazioni non solo in Campania, ma anche nel resto d’Italia come certificato da un prestigioso riconoscimento ottenuto in Puglia . Sono questi i principali obiettivi di un percorso sicuramente complesso, che ha richiesto coraggio, ma affrontato a testa alta, con il sostegno totale della famiglia e l’appoggio di tanti amici che hanno creduto nelle sue capacità e nella bontà di un progetto di cui Salerno aveva assolutamente bisogno. La conferenza stampa di presentazione ha richiamato l’attenzione di oltre 200 persone, un boom di adesioni che ha ripagato Francesco del lavoro svolto dietro le quinte. “Saggese Editori punta ad essere un punto di riferimento, a far capire ai giovani di Salerno che non bisogna per forza stabilirsi fuori città per coronare un sogno” ha detto ai nostri microfoni con un velo di commozione “mio fratello si è trasferito all’estero, mi ha fatto male non averlo con me nel giorno della conferenza e dobbiamo invertire questa tendenza che ci costringe ad emigrare per mettere in vetrina le nostre potenzialità. Ci è voluto coraggio, è vero, tutto accompagnato da investimenti economici non indifferenti. La risposta, ad ora, è stata buona e mi auguro che sia soltanto l’inizio”. A breve potrebbero esserci sorprese a tinte granata, ma il sogno è quello di scrivere un libro che celebri il ritorno in A del cavalluccio marino nell’anno del centenario.

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