VAR acceso solo a danno dei granata. Di Bello, altra direzione scandalosa

Ancora una volta la Salernitana lascia il campo con tanto amaro in bocca per una direzione arbitrale negativa e ritenuta sfavorevole. Contro una Roma davvero modesta e che è stata accompagnata anche da molta fortuna, i granata avrebbero potuto portare a casa l’intera posta in palio se alcune decisioni di Di Bello fossero andate in direzione diversa. I singoli episodi sono sotto gli occhi di tutti: rigore negato al 47′ per un fallo di mano di Kristiansen, mancato rosso a Pellegrini (intervento intenzionale, non c’era nessuna possibilità di prendere la palla), situazione dubbia su Candreva e quel tre contro uno interrotto per far battere una punizione 60 metri più dietro. Al di là delle situazioni a danno della Salernitana, ci sono due cose che lasciano in eredità un senso di impotenza che frustra più della sconfitta. Anzitutto il solito atteggiamento dei media nazionali. Nessuno – ma non avevamo dubbi – ha attribuito un voto insufficiente a Di Bello, nessuno ha parlato del rigore non dato e i moviolisti di DAZN hanno ritenuto ingiustificate le proteste di Inzaghi. L’ira di Avallone nei pressi della sala stampa nei confronti di chi parla sempre in direzione opposta al pensiero comune rappresentano l’amarezza di tutti i tifosi della Salernitana. C’è poi un’altra cosa che merita di essere rimarcata. In tutte le ultime gare di campionato, la Bersagliera ha avuto almeno due episodi per i quali recriminare. Possibile che mai il VAR intervenga quantomeno per togliersi ogni dubbio? Possibile che gli arbitri siano così bravi da capire subito che Demme non fa fallo su Tchaouna, che Gatti non è da rosso diretto, che Candreva vada a terra da solo pur essendo a tu per tu col portiere? E’ questo che fa rabbia, è qui che bisogna lavorare per rendere questo sport più credibile. A Napoli Simeone tira fuori e Fazio lo colpisce di striscio solo in un secondo momento. Non è un grave ed evidente errore, Rocchi ha detto di non fischiare i “rigorini” eppure Di Bello – ancora lui – ha ritenuto opportuno richiamare marinelli esortandolo a rivalutare la scelta di ripartire da una rimessa dal fondo. Nessun alibi, lo ripeteremo fino alla fine. Tuttavia i torti iniziano davvero ad essere troppi e – purtroppo – per ora le legittime esternazioni del presidente Iervolino non hanno sortito gli effetti sperati. Ieri il pubblico intonava “venduti, venduti”, c’è qualcuno che addirittura ha abbandonato gli spalti dopo il rigore assegnato alla Roma “perchè non possiamo spendere soldi e sentirci male per arbitri che indirizzano le partite”. Fosse vero che torti e favori si compensano potremmo dormire su due guanciali. Sappiamo tutti che non è così. E, ripensando a quello che la Salernitana sta subendo, diciamo solo che sarebbe ancora più bello restare in serie A.

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