Venezia-Salernitana: non solo il granata in campo

Trasferta veneta natalizia domenica 27 Dicembre ore 15.00.00 per la Salernitana nel campionato di Lega B 2020/21 contro il temibile Venezia dell’ex Riccardo Bocalon

I granata sono di scena allo stadio Penzo (7.500 spettatori- Fondamenta S.Elena 5) per una sfida che promette scintille

L’avvocato gastronomico Andrea Criscuolo, prima di andare a tifare per la nostra squadra, Vi consiglia di gustare le bonta’ enogastronomiche del territorio  veneziano

Antipasto di pesce veneziano

Gnocchi alla granseola

Spaghetti ai frutti di mare

Frittura di paranza

Baccalà mantecato

PRODOTTI TIPICI DELLA ZONA

Tra  i primi piatti tipici della gastronomia di Venezia la polenta , il riso il “baccalà mantecato”, pasta e fagioli e gli spaghetti rustici al sugo di anatra e sarde. Essendo una città marittima presenta una grande varietà di pesci. Per quanto riguarda la carne molti piatti a base di oche , polli , piccioni e anatre. La produzione di vinoè altissima, nel mese di aprile , ospita, l’ esposizione in onore dei migliori vini tra essi i più conosciuti e rinomati sono il Soave , il Valpolicella e il Bardolino, il Breganze Cabernet di Pramaggiore , il Merlot di Pramaggiore , il Piave , ecc.

Clima e territorio

La temperatura fredda: previsti 6 gradi con una giornata soleggiata.

Con la fine dell’Impero Romano alcune popolazioni italiche, in fuga dagli assedi degli Unni e dei Longobardi, si rifugiarono sulle isolette e nelle paludi della laguna veneta insediandovisi definitivamente.

Venezia rimase poco più che una serie di piccoli villaggi di pescatori fino all’800 d.C. circa, periodo in cui iniziò ad acquisire sempre maggiore importanza per il commercio navale.

La prima costruzione della Basilica risale a questo periodo.

La conquista della supremazia marittima nella zona fu un fatto che cambiò notevolmente la vita e l’aspetto di quella fino ad allora tranquilla comunità.

Furono eretti splendidi edifici e rinforzate le fondamenta dei palazzi con robusti tronchi che ancora oggi si trovano sul fondo della laguna.

La città, governata da un Doge affiancato da un Consiglio, diventò un centro importante per il commercio delle spezie e dei tessuti che provenivano dall’oriente. “Serenissima” è il nome che le fu dato quando diventò una potente Repubblica Marinara insieme a GenovaPisa e Amalfi.

Nella Basilica riposa il corpo di San Marco Evangelista e vi sono conservate numerose reliquie portate dall’Oriente, fra queste, frammenti della Croce di Gesù.

A partire dalla fine del 1400, con lo spostamento delle rotte commerciali verso le Americhe, la Repubblica lentamente iniziò a perdere potere. Rimase comunque una fra le città più ammirate, tanto da ispirare con le sue mode raffinate, l’architettura, la letteratura e l’arte in genere di tutta Europa.

Il 12 Maggio del 1797 il doge Ludovico Manin, che amministrava la città, fu costretto da Napoleone Bonaparte ad abdicare.

Venezia fu prima possesso francese e poi austriaco, ma in seguito alla partecipazione ai moti rivoluzionari e dopo un breve periodo di indipendenza, nel 1866 entrò a far parte del Regno d’Italia.

Con un’eredità artistica millenaria e un’incantevole bellezza, è facile capire perché Venezia è una delle città più famose e frequentate d’Italia. Durante l’estate, ci possono essere fino a 20 volte più turisti rispetto ai residenti lungo i canali veneziani. Tuttavia, anche nei giorni di maggiore affluenza, Venezia non perde mai la sua abilità di incantarci, soprattutto quando una parte più isolata della città è solo un ponte o una via stretta (chiamate calli).

Venezia è la città sull’acqua per eccellenza, camminando tra le calli, i campi e i ponti infiniti, sembra di essere in un altro pianeta.
L’assenza di macchine e di strade, permette al visitatore di camminare tranquillo e perdersi nel labirinto cittadino. È proprio in questo momento di perdita che si scopre la vera essenza di Venezia, i profumi, la lingua e la vita dei veneziani.

Quando pensiamo a Venezia la nostra immaginazione vaga tra gondole, canali e Piazza San Marco, l’unica vera piazza della città.
Ma Venezia è molto di più. Venezia è il cappuccino della mattina con il suono dei gabbiani che volano vicino alla finestra; è le passeggiate al tramonto alle zattere o Punta della Dogana; i pomeriggi passati nei giardini dell’Isola della Certosa o a passeggiare in spiaggia al Lido; ombre e cicchetti in compagnia, tra bacari e osterie.

Venezia ha mille sfaccettature: è una città di mare e contemporaneamente è legata alla terra, una piccola città di provincia che sa trasformarsi in una grande metropoli in occasione di grandi eventi come la Biennale Arte, la Biennale Architettura e la Mostra Internazionale del Cinema che si tiene nel mese di settembre.

 

L’avvocato “Gastronomico Granata” Andrea Criscuolo

Responsabile Comunicazione Salerno Club 2010 e Conduttore trasmissione Tifosissimi

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