Ventura: “Passi avanti sul piano della concretezza, i conti si fanno alla fine”

“Sul piano dell’impegno e della disponibilità non si può dire assolutamente nulla, ho visto un atteggiamento più da squadra rispetto al secondo tempo col Pisa. E’ stata una partita da 0-0, l’Entella ha segnato grazie ad un nostro errore senza averci quasi mai messo in difficoltà. La gara si sintetizza facilmente: Vannucchi ha fatto una bella parata, il loro portiere si è superato su Aya, nella ripresa hanno sfruttato una clamorosa disattenzione difensiva mentre noi abbiamo colpito la traversa a 5 minuti dalla fine. Non c’è altro da aggiungere, sul piano della compattezza credo ci sia stato un passo in avanti”. Così Gian Piero Ventura in conferenza stampa al termine della partita persa immeritatamente con l’Entella in virtù di un clamoroso errore della difesa granata. Il mister prosegue lanciando un segnale a tutto l’ambiente:  “Mancano otto partite e abbiamo ancora voglia di raggiungere qualcosa di importante. Se ci piazzeremo nei playoff proveremo a toglierci delle belle soddisfazioni, se andremo oltre si potrà parlare di un grandissimo risultato, viceversa ci dovremo interrogare sulle cause. I conti si fanno alla fine, ci sono 24 punti a disposizione e tutto può ancora accadere. Avete visto che i ritmi sono piuttosto blandi in tutte le partite, oggi l’ha decisa un episodio”.

Il mister parla delle scelte di formazione: “Micai sta meglio e lunedì potrebbe esserci, ma mi sembrava giusto dare un’opportunità a Vannucchi che si è comportato benissimo. Non sono preoccupato della condizione fisica, anche senza brillare credo che abbiamo avuto un paio di chance importanti nel finale. Non credo si possa parlare di turnover, a centrocampo hanno giocato Akpro, Di Tacchio e Maistro che hanno disputato molte partite in questo campionato. Dziczek ha riposato perché lo impiegherò contro la Cremonese dal primo minuto. Conoscete le nostre realtà, ho messo Dziczek a destra perché non avevamo né Lombardi, né Cicerelli. Lopez ha 35 anni e va gestito, la prova di Curcio non mi è sembrata così negativa. C’è stata una rotazione, qualche difficoltà è frutto anche del terreno di gioco che consente ai padroni di casa di avere un ritmo diverso. Possiamo fare tutte le analisi che volete, ma l’hanno sbloccata su un nostro errore e l’unico tiro del primo tempo è frutto di un rimpallo. Era un match da 0-0 e un punto poteva cambiare la partita, ci sono state mille possibilità di sviluppo in cui non siamo stati coraggiosi e sereni. Queste partite possono dire tante cose. O che non siamo all’altezza o che siamo più bravi di quello che sembra oggi. C’è un mini torneo tutto da giocare, c’è stato un passo avanti sul piano della compattezza e meno su quello dello sviluppo. Conosciamo le nostre difficoltà, stasera ho avuto un segnale e ho capito che si vuole tornare ad essere squadra. I numeri non ti consentono di tergiversare, è un dato di fatto che in trasferta non segniamo da 4 partite”.

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.