Ventura vs Colantuono: dopo un anno classifica e numeri a confronto

Tempo di bilanci in casa Salernitana. Dopo tredici giornate, i granata si trovano ad affrontare un periodo di crisi che li ha visti vincere una sola volta nelle ultime cinque partite. L’ultima vittoria, infatti, risale al 2 novembre all’Arechi, contro la Virtus Entella, arrivata tra l’altro con non poche difficoltà. Gli uomini di Ventura, dunque, sono chiamati al riscatto, anche se di fronte avranno un Ascoli ben attrezzato e reduce da un incredibile rimonta contro il Cosenza in casa, che gli ha permesso di consolidarsi in zona play-off. Proprio quei play-off che la Salernitana rincorre ormai da anni, diventati quasi un incubo per la società di Via Allende, nonostante l’ottimo inizio di stagione in cui i granata avevano conquistato i tre punti in casa all’esordio contro il quotato Pescara, per poi vincere addirittura le prime tre gare in trasferta contro Cosenza, Trapani e Livorno.

Trovandosi ormai alle porte di Dicembre, la società, insieme allo staff tecnico è chiamata a fare le proprie valutazioni sull’andamento della squadra e degli uomini e analizzare eventuali miglioramenti rispetto agli anni precedenti. Numeri alla mano,  si può fare un primo confronto tra la gestione di Stefano Colantuono e quella di Gian Piero Ventura fino alla tredicesima giornata. Il tecnico romano, aveva raccolto 20 punti (due in più), vincendo lo stesso numero di partite (cinque), ma perdendo solo in due occasioni, e soprattutto arrivando imbattuto in casa a fine novembre, pur avendo affrontato squadre come Verona, Perugia e Spezia. Com’ è andata successivamente lo sappiamo tutti, con i granata caduti in una profonda crisi fino alle dimissioni di Colantuono. Dal suo canto, Ventura, ha mostrato sicuramente una mole di gioco più fluida e offensiva, rispetto al suo predecessore, con una chiara idea tattica basata sul suo fedelissimo 3-5-2, modulo sul quale il trainer ligure ha provato a costruire la sua Salernitana, affidandosi anche a nomi di spessore per la categoria, su tutti Alessio Cerci, sul quale Ventura ha scommesso ma che, fino ad ora, ha deluso.

Due gestioni, dunque, che tutto sommato sembrano equivalersi fino a questo punto, con Colantuono da un lato, che fino alle tredicesima giornata era stato in grado di dare più continuità ai risultati pur lasciando molto a desiderare dal punto di vista del gioco, e Ventura dall’altro, che sembra aver dato un’identità alla propria squadra, ma raccogliendo meno di quello che avrebbe potuto, vedi Frosinone e Perugia. Probabilmente, con una squadra a pieno regime e meno infortuni, e più attenzione nei minuti finali, questa Salernitana poteva trovarsi al fianco di Crotone e Chievo, squadre sicuramente più attrezzate sulla carta. Quindi non ci resta che dare fiducia a Ventura e sperare che la squadra riprenda la marcia verso i play-off già da oggi all’Arechi contro l’Ascoli, con un occhio al mercato di Gennaio, in cui la società potrà intervenire e integrare giocatori in grado di far fare il salto di qualità alla squadra.

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