Verona e Sassuolo, obiettivo: almeno quattro punti e lasciare il fanalino di coda

di Enzo Sica

Meritava il primo risultato utile della nuova stagione in serie A questa Salernitana che ha cambiato pelle contro l’Atalanta, subendo quel gol preso banalmente a quindici minuti dal termine da Zapata, attaccante dell’Atalanta. E la quarta sconfitta consecutiva, dopo altrettante partite, non potrà essere assorbita come le altre, nel senso che i due poker incassati contro Roma e Torino hanno lasciato il posto ad una squadra granata viva, che sta prendendo finalmente cognizione del massimo campionato.

E’ chiaro che lo scotto la matricola lo doveva pur pagare. Non per colpa di un tecnico come Fabrizio Castori che ha allestito, con il direttore Fabiani, una squadra in grado di ben figurare in serie A arricchita anche dall’arrivo di un calciatore importante come Franck Ribery che ha classe e soprattutto saggezza da vendere ma anche e soprattutto per qualche imperfezione che in ogni gara di questo difficile torneo ci può stare.

Quattro gare con dodici gol subiti sono davvero tanti non dimenticando, comunque, che l’approccio con le squadre incontrate finora in alcune circostanze è stato penalizzante perchè ci sono stati errori facilmente evitabili. Poi è chiaro che con squadre come la Roma non riesci a fare gioco soprattutto per quel divario tecnico che può avere (e che potranno avere) quelle squadre che lotteranno per i primi sei, sette posti della classifica

La Salernitana deve aggrapparsi al carro di compagini di seconda fascia, che lotteranno per evitare gli ultimi tre posti della classifica. Il suo campionato la squadra granata lo dovrà programmare con le cosiddette piccole, con squadre che sono alla sua portata e che incontreranno difficoltà, siamo sicuri, nello stadio Arechi quando giocheranno con il tifo della eccezionale curva sud che trascinerà la squadra incutendo timore agli avversari.

Castori in una recente intervista è apparso sereno. Ed ha dichiarato che questa squadra si salverà. Le sue parole sono quelle di un tecnico che ha il termometro della situazione e vede i suoi uomini tutti i giorni. Dunque perchè non fidarsi e credere in quella che sarebbe una salvezza storica al termine della stagione visto che finora nelle altre due precedenti apparizioni in A non cè mai stata.

Dunque iniziamo a fare punti con il Verona nel turno infrasettimanale nel principe degli stadi. E magari chiudiamo con un risultato positivo il mese di settembre domenica pomeriggio a Sassuolo con una prova convincente fuori casa, non voltandosi indietro per le figure non certamente eccezionali di Bologna e Torino.

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