VIDEO | 500 studenti portano in trionfo la Salernitana al Severi, Djuric canta “Pisciaiuolo morirò”


Una mattinata dalle forti emozioni, conferma del fatto che la Salernitana ha deciso finalmente di radicarsi a 360° sul territorio per coinvolgere le nuove generazioni e incentivare i giovani a seguire la prima realtà calcistica cittadina e non le big della serie A. Bene ha fatto la dirigenza, in collaborazione con i giornalisti di Telecolore Franco Esposito e Roberto Guerriero, a programmare un vero e proprio tour a tinte granata nelle scuole con l’obiettivo di far capire a tutti quanto la Salernitana e la sua storia rappresentino un motivo d’orgoglio e d’appartenenza per ciascuno di noi. Non soltanto un pallone che rotola in una porta, tattiche, schemi e diagonali, quanto storia, cultura, aggregazione, famiglia, amicizia e l’amore smisurato di un popolo distante fisicamente dalle gradinate, ma che il 19 giugno ha dimostrato al mondo intero le proprie enormi potenzialità. L’auditorium del Severi era gremito da oltre 500 persone, un successo straordinario e un clima quasi da stadio che ha accolto i relatori, ma soprattutto gli ospiti d’eccezione; in rappresentanza della Salernitana, infatti, c’erano l’addetto stampa Gianluca Lambiase, il portiere Alessandro Micai e il bomber Milan Djuric. Dopo aver proiettato alcuni suggestivi video d’epoca (da Pierino Prati alla sfida con la Juventus degli anni Quaranta, passando per la scelta dell’ippocampo come segno distintivo e la lotteria dei rigori di Venezia), Esposito e Guerriero hanno coinvolto il pubblico trasformando gli studenti in…giornalisti. Omaggiati di un gadget incentrato sul centenario, i ragazzi hanno posto domande di ogni genere ai calciatori chiedendo espressamente di credere nel sogno serie A. “Siamo sempre al vostro fianco, stiamo vivendo un sogno e ieri abbiamo provato una gioia incredibile quando Djuric ha segnato l’1-0. Non fermiamoci qua, diventereste gli eroi di Salerno” dice un giovanissimo supporters granata, “A Benevento avevano già preparato i fuochi d’artificio, ma ci sono rimasti male” aggiunge ironicamente qualcun altro mentre in sottofondo partono le immagini del gol di Djuric che ha ammutolito il Vigorito la scorsa settimana. La mattinata, piacevole e scorrevole, è stata un mix tra passato, presente e futuro. Tutto nell’ambito del progetto “CentoxCento Granata” sposato ad occhi chiusi dalla società e che ha permesso di avvicinarsi al centenario attraverso una serie di eventi a tema curati nei minimi dettagli da chi, anche in ambito giornalistico, ha fatto la storia e ha il desiderio di raccontarla ai tifosi del futuro. Affinchè i giovani capiscano che “Salerno è la Salernitana, la Salernitana è Salerno” come recitava uno striscione esposto in curva Sud qualche tempo fa. Un connubio vincente, quello tra la squadra di calcio e la sua gente. Un binomio imprescindibile, dal 1919 ad oggi. Si riparta non solo dalla vittoria di ieri e dalla posizione ottimale in classifica, ma anche da giornate  come questa. Se poi il bosniaco Djuric si emoziona cantando “Sono nato a Salerno, pisciaiuolo morirò”….

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