VIDEO | Menichini e Calaiò: “Abbiamo resettato il passato, ora sarà diverso…”

VIDEO | Menichini e Calaiò: “Abbiamo resettato il passato, ora sarà diverso…”


“Partita trappola, non ci fidiamo dell’avversario e delle voci che stanno facendo veicolare. Conosco bene Cosmi: hanno vinto a Carpi, c’è stata una interruzione e so bene che trarrà da questi eventi che si sono susseguiti il meglio dalla squadra. Ci sarà cattiveria agonistica da parte del Venezia, faremmo tutti un grandissimo errore se pensassimo il contrario. Attenzione totale, vale per tutti. Se noi giochiamo da squadra, però, non abbiamo timore di nessuno. Guido questo gruppo da pochi giorni, ci siamo ricompattati e abbiamo ritrovato gli stimoli necessari. Faremo una grande partita. Faremo noi la gara, sempre con attenzione senza mai abbassare la guardia. Mi servono uomini coraggiosi che abbiano fame e che antepongano la voglia di restare in serie B alla paura. Non contano i moduli ma gli atteggiamenti. Ho un gruppo importante, che si è cementato in questi giorni e ha voglia di lottare per la Salernitana”.

Menichini confida nell’appoggio dei tifosi : “Dal primo giorno che sono arrivato ho detto al gruppo che bisognava resettare tutto. Inutile pensare a quello che è stato, il focus è tutto sul presente e abbiamo ancora la possibilità di essere artefici del nostro destino. Non c’è necessità di caricare ulteriormente questo tipo di partita, mi auguro che il pubblico ci faccia sentire quel grande calore che so che l’Arechi può esprimere. Lo stadio ci può dare la forza per centrare l’impresa. Capisco lo scetticismo, sappiamo tutti che è stata una stagione dura e ricca di vicissitudini particolari. Ho cercato di agire psicologicamente, abbiamo le qualità per batterci contro tutti solo se giochiamo da squadra. Non abbiamo paura di nessuno”. Il mister, apparso molto motivato e carico di entusiasmo, ha battuto su questo tasto: “Ogni annata ha la sua storia. Ho trovato grandissima disponibilità, non abbiamo mai staccato la spina se non un solo giorno. Intensità e attenzione hanno contraddistinto questo periodo, ho visto partecipazione totale da parte del gruppo. Ho fiducia in loro, mi trasmettono forza perché si allenano bene e questo mi lascia tranquillo. La testa farà la differenza, per questo invocavo giocatori coraggiosi che abbiano voglia di smarcarsi, farsi vedere e partecipare all’azione. Il calore del pubblico è un altro fattore, mi farebbe enormemente piacere sentire incoraggiamento specialmente nei momenti di difficoltà. Allenatori, giocatori e presidenti passano: la Salernitana è vostra e tutti devono contribuire a darci una mano. E’ decisivo l’Arechi, non ci sono dubbi”.

Per quanto concerne la formazione: “La condizione fisica è ottima così come la concentrazione. Per quanto riguarda ciò che trapela da Venezia ribadisco che non mi fido. Anche noi abbiamo delle assenze, non mi fido di chi cerca di far capire di avere dei guai per deconcentrarci. Cosmi è un grande motivatore, il Venezia ha una rosa forte, ma se noi metteremo in campo le nostre caratteristiche possiamo batterli. Il pubblico deve credere in noi perché è l’unico modo per far esprimere i ragazzi, solo con la spinta dello stadio avremo speranze di vincere. Assenze certe? Di Gennaro ha avuto un altro problema, non l’ho convocato perché ci sono due partite ravvicinate e non credo che recupererà. Out anche Perticone e Bernardini, Casasola resta in Argentina perché c’è stata una tragedia. Per il resto ci sono tutti, oggi ci sarà la rifinitura e domani mattina deciderò la formazione”. Infine sugli ultimi accadimenti: “Schiaffo a Micai? Lo abbiamo preso tutti. E’ passato, il ragazzo è sereno ed  è pronto per scendere in campo. Orlando? Posso puntare su tutto il gruppo. Probabilmente giocheremo con tre attaccanti”.

Calaiò: “Cominciamo col vincere domani”

Il pensiero di Emanuele Calaiò: “I programmi e i progetti erano diversi all’inizio dell’anno, è normale che ci sia grande delusione da parte di tutto l’ambiente.Noi per primi ci prendiamo la responsabilità di tutto. Detto questo, bisogna cancellare il passato. Ho vinto 4 campionati di serie B, mi ricordo che a Catania avevo una rosa fortissima eppure abbiamo rischiato di retrocedere. Ci sono delle stagioni particolari, con cambi di allenatore e situazioni che non agevolano come la diserzione. Abbiamo giocato in uno stato mentale non bello, come portavoce della squadra vi assicuro che tutti sappiamo che abbiamo l’opportunità di risollevarci e fare qualcosa di straordinario per riabbracciare la nostra gente. C’è il centenario e non possiamo retrocedere”. Calaiò batte su un concetto e si dimostra vero capitano carismatico della rosa: “Conteranno poco moduli e tattica, è tutta una questione di testa e vincerà chi in queste due partite sta bene mentalmente. Servono cuore e orgoglio, certamente giocare 25 giorni dopo tutto quello che è successo non è semplice per nessuno. Prima eravamo salvi, poi playout, poi salvezza, poi ancora spareggi: noi non abbiamo mai smesso di allenarci, la Salernitana non può retrocedere! Non so come andrà a finire, ma giochiamocela tutti insieme: società, calciatori, allenatore, ambiente, tifosi. E’ fondamentale”.

Sulla pessima chiusura del torneo dei granata: “Col Cosenza sicuramente non siamo stati all’altezza, purtroppo gambe e fisico passano per la testa e noi venivamo da un sacco di sconfitte ed è normale che se non la sblocchi la tensione sale. Mentalmente non siamo stati forti, è vero. Alla minima difficoltà ci squagliavamo, ora abbiamo l’opportunità di fare qualcosa di straordinario ed è fondamentale non prendere gol contrariamente a quanto accaduto nel girone di ritorno. Stavolta non si può sbagliare, è importante mantenere la porta inviolata ed essere tosti. Vinciamo domani così da avere due risultati su tre a Venezia. Rinvii? Siamo solidali con i calciatori del Venezia, il nostro comunicato è stato fatto in questa direzione perché è assurdo non conoscere obiettivi, date ed avversari. Inevitabilmente stacchi la spina, ma siccome l’anno scorso sono stato squalificato e so come vanno le cose legali ho invitato immediatamente i miei compagni a concentrarsi sui playout. Non ho mai avuto dubbi”.

Il richiamo ai tifosi: “Salerno merita di rimanere in serie B e vedere partite degne della passione della piazza. Sforziamoci tutti nel vedere la salvezza come la Champions League, poi arriveranno le soddisfazioni in futuro. Se cacciamo fuori gli attributi e l’orgoglio possiamo vincere, è brutto sentir dire da tante persone che la Salernitana è morta. Qualcuno ha detto che sarebbe bellissimo affrontarci, ci hanno indicato come squadra materasso. Se davanti a queste cose non ci scatta qualcosa in più… Avremo il dente avvelenato, chi ama la maglia non mancherà sugli spalti e ci supporterà. E’ inevitabile che nella testa di ognuno un po’ di paura c’è, è da tanto tempo che siamo in questa condizione. Nessuno immaginava di lottare per non retrocedere, mi assumo io la responsabilità a nome della squadra. A 20 giorni di distanza dalla sconfitta di Pescara ora abbiamo la possibilità di farcela, ora bonus non ce ne sono più! Dobbiamo dimostrare il nostro valore, servono undici uomini a cui non scotta la palla tra i piedi contrariamente a quanto accaduto nel girone di ritorno”.

Calaiò difende i compagni: “E’ normale che l’ambiente e i giornalisti non si fidino dopo le ultime prestazioni, anche nella nostra testa c’era poca fiducia in noi stessi. Sono sicuro che domani quello che hanno sempre chiesto i tifosi lo dimostreremo in campo: anima e sudore, ve lo prometto! Poi saranno gli episodi a determinare la gara. E’ vero che nel girone di ritorno siamo diventati improvvisamente scarsi, ma ora non può mancare l’atteggiamento giusto e che evidentemente non c’è stato. 25 giocatori, 25 cervelli diversi: è normale che non tutti in questo periodo hanno saputo reagire nel modo giusto, è subentrata la paura. Io ho 37 anni e 20 anni di carriera non tremo davanti a niente, ne ho fatte una marea di queste gara. A qualche ragazzo è mancata invece la lucidità, capire quando spingere o tenere palla per portare a casa anche il punticino. Non abbiamo saputo capire i momenti, anche i pareggi sono fondamentali per determinare una classifica. Non perdere ti fa trascorrere la settimana diversamente, a volte la smania di vincere quando non sei pronto ti fa andare incontro a brutte figure”.

Sull’episodio spiacevole di Micai: “Lo schiaffo a Micai rappresenta un episodio spiacevole, è come se lo avessimo preso tutti. La contestazione ci sta, la violenza no. Alessandro, però, ha giocato in piazze calde e ha l’esperienza necessaria per gestire questi momenti. Non dovrebbe succedere, ma te lo puoi aspettare ahimè. Avevamo aperto le porte degli allenamenti per avvicinare bambini e famiglie, un epilogo del genere fa storcere il naso. Non era il momento, ci sono due partite fondamentali e se ci fanno perdere lucidità… Non ho mai giocato uno spareggio salvezza, ma vi posso assicurare che c’è ancora più tensione e voglia: se perdi i playoff male che vada resti in serie B, in questo caso nessuno vuole andare in serie C e lotteremo per questo. Le motivazioni saranno massime, quando c’è un obiettivo nessuno deve tirarsi mai indietro”.

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